Gestione dei social network: a cosa serve un’agenzia.

2_straordinarioSpesso i clienti hanno la tendenza a sottovalutare il lavoro che c’è dietro la gestione dei social network. Postare foto con un breve testo, in un orario più o meno ricorrente, è una cosa che possono fare tutti, direte. Per questo motivo, dunque, il servizio di social media management è tra i primi a cui rinunciare in caso di riorganizzazioni e cambi aziendali, con la convinzione che possa essere una mansione affidata in orario d’ufficio a un dipendente interno. Ma quando si pensa a tutto ciò che comporta gestire pagine e profili aziendali sui social network, è doveroso distinguere tra ciò che è ordinario e ciò che è stra-ordinario, inteso non in termini assoluti di qualità e risultati ottenuti quanto di impegno extra richiesto nell’attività.

Ecco qualche esempio per capire perché la gestione da parte di un’agenzia specializzata non è mai ordinaria:

  • L’elasticità del piano editoriale: anche se l’attività ordinaria si basa su una programmazione standard con un piano editoriale prestabilito, capita frequentemente di doverlo modificare in corsa per inserire contenuti dell’ultimo momento, soprattutto in caso di eventi o di news di primaria importanza. E qui, oltre alla rapidità e alla capacità di organizzazione, è necessario produrre e/o far sviluppare materiali non previsti, ricercare tutte le informazioni nel minor tempo possibile, ecc. Il rischio, al contrario, è di vedere pubblicate immagini di scarsa qualità e testi con hashtag o tag sbagliati o comunicazioni che si accavallano con altri contenuti, senza ottenere lo scopo desiderato.
  • Le ultime novità: il panorama dei social media cambia continuamente, con release di nuove funzioni e aggiornamenti praticamente ogni settimana. Stare al passo non è semplice, ma è importante. Non tutte le novità possono essere funzionali alla gestione ordinaria di un cliente, soprattutto per motivi di budget (pensiamo ai bot di messaggistica automatica o alla realtà aumentata e alle immagini a 360°, che hanno dei costi di produzione importanti), ma il ruolo dell’agenzia è quello di conoscerle per poterle proporre al cliente al momento giusto. L’aggiornamento richiede tempo, che spesso chi ha anche altre mansioni in azienda non possiede.
  • I social non dormono mai, ma soprattutto i loro utenti: su una pagina aziendale la crisi è sempre dietro l’angolo, dal momento che un utente potrebbe lasciare un commento o un feedback negativo a qualunque ora del giorno e della notte. Il compito dell’agenzia è anche quello di presidiare i profili del cliente costantemente, utilizzando alert e notifiche per sapere sempre cosa succede sui social network aziendali.
  • I bug: gli aggiornamenti costanti fanno sì che siano frequenti anche i problemi sulle singole piattaforme utilizzate per comunicare. Qualche esempio? Sponsorizzazioni che non vengono approvate, modifiche nei formati standard per immagini e video, fino a problemi di ban o sospensione di un account. Questi sono tipici esempi di problemi straordinari a cui è chiamata a rispondere l’agenzia, dedicando parte del suo tempo quando gestisce i social media di un cliente.

Quanto del tempo speso per tutte queste attività può essere incluso nelle mansioni di una figura interna? Chiedetevelo ogni volta che prendete in considerazione l’opzione di internalizzare o affidare a un’agenzia specializzata una parte cruciale del vostro business come la comunicazione sui social media. Per approfondire i servizi di gestione dei social media aziendali offerti da ABG PR, contattaci per un incontro e una valutazione preliminare.

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